Zemun: romantico sobborgo di Belgrado

Se vi trovate a Belgrado per almeno tre giorni e avete visitato le attrazioni principali come la fortezza e la Casa dei fiori, il consiglio che vi posso dare è quello di uscire dalla città e prendere un bus in direzione Zemun.

Una volta arrivati in questo sobborgo a circa 10km dalla città di Belgrado, vi troverete in una dimensione totalmente diversa da quella che avete vissuto nella capitale serba. Il paese, se così vogliamo chiamarlo, ha un’impronta un po’ più europea, romantica e festosa. Il suo lungo fiume con i ristoranti affacciati direttamente sulle acque sono il luogo ideale dove soffermarsi per riposare e godere del vento e della vista, oppure pranzare, ovviamente con un pasto a base di pesce. Prendere le forze necessarie per affrontare la bella salita che porta al punto panoramico e all’attrazione più conosciuta di Zemun: la torre del Millennio.

lungo danubio zemun

Ma andiamo con ordine…

Zemun, Belgrado: un po’ di storia

Zemun venne fondata nel IV secolo a.C. dalla tribù dei Scordisci e durante i secoli ha subìto varie dominazioni: dai Romani che istituirono la provincia della Pannonia, distrutta dagli Unni, conquistata dagli Slavi – che le dettero l’attuale nome – attraversata dai crociati, diventata ungherese e contesa per secolo con i serbi fino alla conquista turca, per poi essere annessa all’Impero Asburgico e dopo il 1918 al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni.

Sicuramente l’impronta data dall’Impero Asburgico è molto forte, così come la contesa del territorio con gli ungheresi. Basti pensare che il simbolo principale di Zemun – la già citata Torre del Millennio – venne eretta proprio dagli ungheresi nel 1896 per festeggiare i mille anni di storia della statualità ungherese.

Oggi Zemun è ufficialmente unita amministrativamente alla città di Belgrado.

zemun panorama
zemun belgrado

Cosa vedere a Zemun

Per visitare Zemun basta poco più di mezza giornata in realtà. Ma vediamo quali sono le principali cose da vedere (cercando di seguire un’ideale itinerario che parte dalla fermata del bus):

  • Gospodska ulica: via commerciale e pedonale che dovrete percorrere per raggiungere il vero centro e il lungo fiume;
  • Magistarski trg: la prima piazza che incontrerete dove si trovano numerosi bar per sedersi all’aperto e negozi;
  • Veliki trg: continuando sulla Gospodksa si incontra quest’altra piazza che spesso (o sempre, non lo so) accoglie un bel mercato colorato e confusionario;
  • lungofiume: continuando a camminare sulla via principale, in pochissimi minuti si raggiunge la zona più carina e fotogenica di Zemun. Qui, lungo il Danubio, si snodano decine di eleganti ristoranti con tavolini all’aperto, tra i quali il Venecija, uno dei ristoranti più esclusivi durante il periodo della Belle Epoque.
  • chiesa San Nicola: dopo poco incontrerete questa chiesa ricostruita ad inizio ‘700 in stile barocco.
  • collina Gardoš: a questo punto non vi sarà difficile capire che da qui si sale verso il colle, il quartiere più caratteristico della città – con strade acciottolate e deliziose casette. Raggiunta la sommità, ecco finalmente la torre del Millennio sulla quale potete salire per godere di un bel panorama che spazia fino a Belgrado. Al piano inferiore vi è un piccolo spazio espositivo che ospita mostre temporanee. Di fronte alla torre si trova un piccolo cimitero, suggestivo, dove noi ci siamo riposati all’ombra degli alberi, visto il caldo infernale di agosto e la salita sotto il sole.
torre del millennio zemun
panorama torre millennio zemun

Come arrivare a Zemun da Belgrado

Arrivare a Zemun da Belgrado è molto semplice, visto che il sobborgo dista circa 10km dalla città. Basta infatti prendere un bus cittadino al capolinea di Zeleni Venac, proprio dove si trova il mercato più caratteristico della città. Qui noi abbiamo preso il bus 84, ma altre linee sono la 704 – 706 e 707.

Il tragitto dura circa mezz’ora e il biglietto può essere acquistato a bordo.

4 thoughts on “Zemun: romantico sobborgo di Belgrado”

  1. Molto carino, sembra proprio un bel borgo di pescatori! 🙂

    1. Sara L'Esploratrice says:

      Merita una passeggiata sì 😉

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