Cosa vedere a Valencia in 4 giorni: itinerario, dove dormire, info e consigli

La Spagna è uno di quei paesi che mi trovo sempre a considerare per una breve fuga, perché è piena di città famose che possono essere viste anche in un weekend. Valencia era una delle mete sulla lista, anche solo per visitare la scenografica Ciudad de las Artes y de las Ciencias del celeberrimo architetto Calatrava. Così in poche settimane mi sono trovata a prenotare un volo low cost con mia mamma e ad organizzare un itinerario su cosa vedere a Valencia in 4 giorni.

La città è perfetta per un weekend, il centro storico è raccolto ma anche il resto delle attrazioni, con un po’ di buona volontà, volendo sono raggiungibili a piedi o in bicicletta.

Veniamo all’itinerario che ho seguito per questi 4 giorni a Valencia.

strade di valencia

Cosa vedere a Valencia in 4 giorni

Visitare Valencia: 1° giorno

Il primo giorno del nostro weekend a Valencia è trascorso visitando il centro storico, la Ciutat Vella.

Nel centro storico potete intervallare la visita a numerose attrazioni con delle semplici passeggiate alla scoperta di vicoli nascosti e piazzette che aspettano solo di essere vissute e fotografate. Si trovano strade decadenti e un abbandonate, ma al tempo stesso affascinanti e pieni di piccoli particolari che possono cogliere la vostra attenzione.

Le principali attrazioni che potete visitare nella Ciutat Vella in un giorno, muovendovi a piedi, sono:

  • Plaza Ayuntamento: la piazza del Municipio con il suo piccolo Museo Histórico Municipal che potete visitare gratuitamente;
  • Estación del Norte: semplicemente la stazione dei treni che conserva ancora tipici elementi di quando è stata aperta: biglietterie in legno, mosaici e murales;
  • Plaza de Toros: quasi attaccata alla stazione può essere visitata dagli spalti insieme ad un piccolo museo che ripercorre la storia della discussa antica tradizione spagnola ed espone i vestiti dei matadores (ingresso €2/1);
  • Centro Cultural La Nau: sede dell’Università, si può entrare gratuitamente visitando il chiostro, uno spazio espositivo con mostre temporanee e riposarsi al cafè;
  • Museo del Patriarca: nella stessa piazza del centro culturale, espone opere di artisti come Caravaggio e El Greco;
  • Museo Nacionál de Cerámica: vi confesso che non l’ho visitato ma dice che valga la pena anche solo per il palazzo in sé;
  • La Catedral: vale la pena visitarla all’interno per le sue cappelle e i suoi sontuosi dettagli. La Cattedrale di Valencia custodisce anche in una teca nientemeno che il Santo Graal. L’ingresso costa €8 (€ 5,50 ridotto) e un prezzo a parte (€2/1) per salire sul campanile;
  • Plaza de la Virgen: vivace e spaziosa si apre alle spalle della Cattedrale;
  • La Almoina: uno spazio sotterraneo dove possono essere visitati i resti archeologici della città (ingresso €2/1);
  • La Lonja, assolutamente una delle attrazioni di Valencia da non perdere: è uno spazio che anticamente era destinato agli scambi commerciali tra produttori di seta e altri mercanti. La sala più bella e particolare da vedere è sicuramente la Sala de Contratación dove imponenti colonne tortili si alzano per 17 metri (ingresso €2/1);
  • il Mercado Central è una tappa imperdibile per un pranzo goloso; carne, pesce, frutta, verdura e bocconcini di formaggi e jamón iberico. Ecco, due sedie per mettersi comodamente a sedere ci vorrebbero perché si è costretti a improvvisare un po’ una sistemazione per mangiare.
cosa vedere a Valencia: cattedrale

Cattedrale Valencia

Valencia cosa vedere: stazione

Stazione nord

llotja de la seda valencia

Lonja de la Seda

Visitare Valencia: 2° giorno

Eccola, cosa vedere a Valencia se non la Città della Scienza? Dedicherò un post a parte a questa visita perché se lo merita ma in tanto vi faccio un accenno.

La Ciudad de las Artes y de las Ciencias si trova lungo il vecchio letto del fiume della città oggi riconvertito in giardino (Jardines del Turia). Il complesso è velocemente raggiungibile dal centro storico con la bicicletta ma con un po’ di pazienza anche a piedi.

Impossibile non notarlo appena arriverete.

La Città delle Arti e della Scienza di Valencia comprende 6 attrazioni:

  1. Palau de les Arts Reina Sofia (visitabile solo se si ha un biglietto per uno spettacolo teatrale o tramite visita guidata; non è incluso nel classico biglietto che comprende le altre attrazioni);
  2. Hemisfèric (un cinema con mega schermo curvo dove vengono proiettati filmati di circa 50 minuti);
  3. Museo de las Ciencias Principe Filipe (il classico museo della scienza interattivo e adatto ai bambini);
  4. Umbracle (scenografica passerella lunga 320 metri circondata da piante; ingresso libero);
  5. Ágora (spazio espositivo non ancora completato);
  6. Oceanogràfic (il più grande acquario d’Europa).

città della scienza valencia

La visita di tutte le attrazioni della Città della Scienza di Valencia ci ha in pratica preso quasi tutto il giorno, considerando anche qualche riposino visto il caldo e il pranzo.

Potete comprare biglietti separati per le attrazioni oppure uno che le comprenda tutte; il biglietto più caro è quello per l’Ocanografico (€ 28,50).

Oltre ad una bella pedalata lungo i Jardines del Turia che sono lunghi in tutto 9 km, nello stesso giorno potete unire la visita del Mercado Colón che si trova vicino ai giardini sulla strada per tornare nel centro storico.

Costruito nel 1916 nel quartiere dell’Eixample, questo mercato con la sua struttura particolare conserva il fascino dei vecchi tempi coniugando il gusto contemporaneo grazie ad eleganti caffè e ristorantini.

mercado colon valencia

Visitare Valencia: 3° giorno

Se visitate Valencia in 4 giorni non potete non farvi una pedalata anche nella zona del mare. Se siete appassionati di nuotate e abbronzatura allora potete trascorrere tutta la giornata in costume sulla spiaggia, ma se non siete grandi fan della tintarella come me e mia mamma potete semplicemente venire da queste parti per visitare la zona del porto e pranzare sul lungo mare in uno dei numerosi ristoranti che offrono specialità di pesce (ma non solo).

Una volta arrivati nella zona del porto passeggiando sul lungo mare incontrerete in ordine: Playa de las Arenas, Playa de la Malvarrosa e Playa de la Patacona.

Prima di arrivare sul mare però fate un giro nel barrio di El Cabanyal, dove un tempo vivevano le famiglie di pescatori. Mi raccomando, non fate come noi, non visitate la zona di domenica perché la sua maggiore attrazione e cioè il Mercato del Cabanyal proprio in quel giorno è chiuso. Un altro mercato, anche questo chiuso di domenica, da visitare in zona è quello del Grao.

Visitare Valencia: 4° giorno

L’ultimo giorno del mio itinerario a Valencia l’ho dedicato al barrio del Carmen e alla sua street art. Anche su questo aspetto della città credo che farò un post a parte per darvi un po’ di indirizzi che potrete segnarvi prima di partire.

street art valencia

La giornata è iniziata però con la visita ad una delle due porte che sono rimaste delle antiche mura cittadine, las Torres de Serranos (le altre sono las Torres de Quart). Sulle torri si può salire per ammirare la città dall’alto spendendo €2 per il biglietto intero o 1 per il ridotto.

Nella zona ci sono anche diversi musei che però non ho visitato, come: Institut Valencià d’Art Modern, Museo de Etnología e Museo de Prehistoria.

Quello che abbiamo visitato invece è il Giardino Botanico. Nato nel 1801 oggi è gestito dall’Università; qui abbiamo trovato pochi turisti e qualche locale che si fermava per godersi l’ombra leggendo un libro. Come molte delle attrazioni della città anche questo ingresso costa €2 o 1 con il ridotto.

Un altro giardino dove riposarsi o mangiare un boccone seduti su di una panchina è il Jardín de las Hespérides, proprio adiacente al Giardino Botanico.

itinerario Valencia

Dove dormire a Valencia

Questi 4 giorni a Valencia li ho vissuti con mia mamma e non ho fissato quindi l’ostello più economico che ho trovato come sono solita fare, ma ci siamo concesse un bel monolocale in centro.

Questa sistemazione si è rivelata perfetta per trascorrere il weekend a Valencia e quindi mi sento di consigliarvela.

L’appartamento si trova in Piazza de la Merced, a due passi dal Mercato Centrale. Nel nostro piccolo monolocale per 2 persone c’era tutto il necessario, oltre ovviamente ad essere pulito, curato e moderno: aria condizionata, wifi, asciugamani e boccettine di shampoo e bagnoschiuma in bagno, cucina attrezzata,  televisione con Netflix, lavatrice e addirittura un ferro da stiro.

Questo è il link tramite il quale ho prenotato direttamente su booking.

dove dormire a valencia

Dall’aeroporto di Valencia al centro

Per l’andata e per il ritorno abbiamo sperimentato due diverse opzioni. All’andata abbiamo preso la metropolitana che si trova proprio all’aeroporto e che lo collega al centro della città attraverso le linee 3 e 5.

Il biglietto costa € 4,80 e la metro impiega circa 20 minuti per una delle fermate centrali.

Visto che eravamo in due e il prezzo non era così superiore alla metro, per il ritorno abbiamo preso un taxi che dal centro della città all’aeroporto di Valencia ci è costato solamente € 15 (€ 5,40 in più della metro ma senza lo sbattimento di dover arrivare a piedi alla stazione più vicina con i bagagli).

Altre soluzioni, le più economiche, possono essere:

  • aero – bus (ogni 20 minuti al prezzo di €2,5);
  • bus 150 (€ 1,05; però non è in funzione durante la domenica e i festivi).

valencia in 4 giorni

Consigli e curiosità per visitare Valencia

  • Valencia è una città che si visita bene senza bisogno di ricorrere alla metro o ai bus; vi stra-consiglio però di noleggiare una bici per percorrere i tratti leggermente più lunghi e godervi i Jardines del Turia;
  • portate con voi la vostra carta dello studente, vi servirà per accedere a molti siti con la tariffa ridotta;
  • se volete assistere ad uno spettacolo di flamenco come abbiamo fatto noi, vi consiglio il Cafè del Duende; un piccolo e intimo locale dove per € 10 potete assistere ad uno spettacolo di un’ora e avere un drink e qualche stuzzichino;
  • la domenica molti musei e siti sono gratuiti;
  • oltre la Paella Valenciana (ovvio!) assaggiate l’Horchata, a me non è piaciuta ma è una fresca bevanda tipica a base di chufa (zigolo dolce); il locale più famoso dove berla è la centralissima Horchateria Santa Catalina;
  • una delle più famose attrazioni di Valencia, che io però non ho visitato perché sono povera e l’entrata costa €24, è il Bioparc dedicato esclusivamente agli animali africani.
horchata valencia

Horchata

Che ne dite, vi ispira questa città? Se avete altre domande o curiosità lasciatemele nei commenti e cercherò di rispondere se posso 🙂

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