Chiloé: un’isola selvaggia alla fine del mondo

L’isola di Chiloé, e l’arcipelago che prende lo stesso nome, si trova proprio al limitare di quella zona in cui il Cile si trasforma in una costellazione di piccole isolette, insenature, stretti, fiordi, dove il trasporto terrestre diventa, mano a mano che ci si sposta a sud, sempre più difficoltoso.

L’isola di Chiloé è la terra natia dello scrittore Francisco Coloane, cantore della “fine del mondo” e dei suoi aspri paesaggi ed in effetti Chiloé appena la si conosce la si scopre come la protagonista perfetta di un romanzo. Con le sue casine colorate con il tetto a punta adagiate sulle colline, il vento forte che non dà tregua, una vegetazione rigogliosa che nasce grazie alle frequentissime piogge – pensate che piove per circa 300 giorni all’anno – animali al pascolo e le onde dell’Oceano Pacifico che si infrangono sulle sue coste. Io ci vedo già una storia d’amore travagliata e misteri che si nascondono fra la complice nebbia.

chiloé

Qui gli abitanti credono alla leggenda del vascello fantasma che naviga nelle acque dell’isola e praticano la Minga, cioè il trasferimento di intere abitazioni di legno da un luogo ad un altro. Qui si vive di pesca, taglio della legna, agricoltura e più recentemente di turismo – soprattutto nella stagione estiva australe.

A Castro, la capitale, sul lungomare si vive su palafitos pittoresche diventate un po’ il simbolo di tutta l’isola di Chiloé e forse l’attrazione più fotografata. E poi ci sono le barche solitarie arenate sul terreno limaccioso in attesa che l’alta marea le riporti al loro habitat naturale, il mare.

Su Chiloé e sulle altre isolette dell’arcipelago si trovano numerosissime chiese in legno, di tradizione prettamente chilota, dichiarate patrimonio dell’UNESCO nel 2000 e costruite prima dai gesuiti e poi dai francescani durante la loro opera di evangelizzazione. Queste chiese, come noterete, sono i principali punti di interesse di Chiloé e del suo arcipelago.

Cosa vedere sull’isola di Chiloé

Chiloé e il suo arcipelago sono sicuramente tra le isole del Cile da visitare e qui cerco di spiegarvi come farlo al meglio.

Il nostro itinerario sull’isola di Chiloé è durato 5 giorni. I principali villaggi di questa isola sono abbastanza piccoli e possono essere visitati in un giorno o anche meno. Dalla città più a nord, Ancud, fino a quella più a sud sono meno di 180 km e se avete la fortuna di poter girare l’isola con un’auto la visita sarà molto agevole e potrete compiere il nostro itinerario anche in meno giorni. Infatti noi per muoverci sull’isola abbiamo utilizzato gli autobus locali e contate anche che venendo da un viaggio lungo ci siamo presi anche le cose con più calma.

barche chiloé

  • Ancud e Pinguineras

La prima tappa sull’isola di Chiloé è stata la vecchia capitale Ancud. Oltre al centro del paese dove essenzialmente si visita la piazza principale con la cattedrale e il Museo Regionale con ingresso gratuito, quello che più ci è piaciuto è stato visitare i suoi dintorni verdi e con fantastici scorci sul mare durante il viaggio in auto (tour privato) per raggiungere la spiaggia dove ci siamo imbarcati per visitare le colonie di pinguini negli isolotti antistanti.

pinguineras chiloé

Qui infatti si possono ammirare i teneri e goffi pinguini di Humboldt e Magellano, considerate però che la stagione migliore per avvistarne a centinaia se non migliaia va da dicembre a febbraio, durante la nostra estate (giugno – agosto) invece le barche non prendono nemmeno il largo per le condizioni atmosferiche estremamente avverse e comunque non avreste modo di vederli perché arrivano qui intorno a settembre.

Prendetevi il tempo per passeggiare su questa spiaggia e per intraprendere il breve sentiero panoramico che si snoda sulla collina alle sue spalle.

Si possono raggiungere le Pinguineras anche in modo autonomo con gli autobus che partono dal centro della città, ma la differenza di prezzo con un tour privato non è molta e con l’auto – almeno noi – ci siamo potuti fermare lungo il tragitto per fare delle belle foto.

  • Dalcahue e isola di Quimchao

Da Ancud ci siamo spostati a sud nel paesino di Dalcahue. Piccolo ma anche grazioso e tranquillo per passeggiare lungo la costa e dedicarsi ad un po’ di shopping nei numerosi negozietti di artigianato locale. Da qui ne abbiamo approfittato per raggiungere in bus l’isoletta di Quimchao, visitando il suo capoluogo Anchao e la più piccola Curaco de Velez.

  • Castro, Isola di Lemuy e Parco Nazionale di Chiloé

Ultimo spostamento poi verso il capoluogo dell’Isla Grande de Chiloé e cioè Castro. Castro non ha niente a che vedere con le tranquille cittadine di Ancud e Dalcahue, Castro è caotica e trafficata come una città qualsiasi ma vi consiglio di entrare nella Iglesia de Castro perché è molto bella. Come anticipato all’inizio, qui non potete perdervi un giro alle famose, colorate e pittoresche palafitte. Se non avete tanti problemi di budget, al contrario nostro, potete farvi almeno una notte in uno dei bellissimi hotel che vengono ospitati dentro le palafitte. In legno, curati nei dettagli e con una vista grandiosa.

palafitte castro chiloé

Cosa vedere sull’isola di Chiloé partendo da Castro? Da qui potete approfittarne per visitare la piccola isola di Lemuy, con il suo paese principale Puqueldón ma soprattutto Detif: un piccolissimo paese composto da una manciata di case e la sua chiesa patrimonio dell’UNESCO. Per visitarla dovete suonare alla casa bianca antistante con il simbolo di una chiava sopra la porta. Un’anziana signora vi aprirà e vi farà visitare la chiesa.

chiese chiloé Detif

Sempre partendo da Castro potete visitare, dall’altra parte dell’isola che si affaccia sull’Oceano Pacifico, il Parco Nazionale di Chiloé che abbiamo raggiunto con un autobus dal centro di Castro. Qui potrete restare un paio d’ore e percorrere i sentieri più semplici o rimanere addirittura anche a dormire visto che sono previste al suo interno anche aree per accamparsi. L’ingresso al Parco Nazionale di Chiloé costa 4000 pesos.

Se avete a disposizione solo un paio di giorni, un giorno per Ancud e dintorni e un giorno a Castro mi sembrano un ideale tour per visitare l’isola di Chiloé.

Dove dormire a Chiloé e cosa mangiare

Noi abbiamo viaggiato in bassa stagione e non abbiamo mai riscontrato problemi nel trovare un alloggio all’ultimo minuto semplicemente cercando una volta arrivati sul posto. Specialmente a Castro direi che non avrete di che preoccuparvi, la città è grande e potete trovare per tutti i gusti e tutte le tasche. Ad Ancud abbiamo dormito nel piccolo e grazioso ostello, poco fuori dal centro, chiamato Submarino Amarillo. A Dalcahue invece abbiamo dormito all’Hostal Encanto Patagon, dove la signora Cecilia, la proprietaria della casa, con 3000 pesos in  più può anche prepararvi un pasto tipico. Nel giardino dell’ostello è possibile anche dormire con le vostre tende.

Per quanto riguarda dove mangiare a Chiloé avrete ampia scelta e il piatto tipico di Chiloé da provare è il Curanto: un mix di carne e pesce, con patate. Ma cos’è il Curanto? Il Curanto è così famoso per il suo particolare metodo di preparazione: viene cotto in una buca di circa un metro di profondità, il cui fondo viene coperto di pietre sulle quali si accende il fuoco e coperte a loro volta con delle foglie sopra le quali si dispongono gli ingredienti; il tutto si copre poi con foglie, un panno e infine della terra. Curioso no?

curanto chiloé

Come muoversi sull’Isola di Chiloé

Innanzitutto iniziamo dicendo come arrivare sull’isola di Chiloé. Semplicissimo. Per raggiungere l’isola di Chiloé ci sono bus dalle maggiori città cilene. Per esempio noi abbiamo preso il bus da Temuco, che si imbarcherà da un paese vicino a Puerto Montt per raggiungere Ancud.

Sicuramente l’ideale per muoversi sull’isola di Chiloé sarebbe quella di avere un’auto ma, se come noi non volete o non potete noleggiarla, è fattibile anche con gli autobus. Ad Ancud e Castro troverete più di un terminal, ma noi ci siamo sempre mossi con gli autobus che partivano dai terminal cosiddetti “rural”. Qui troverete varie compagnie che servono varie destinazioni e potete generalmente comprare i biglietti il giorno stesso in cui intendete partire. Solo per le destinazioni più lontane, come per tornare a Santiago, abbiamo fissato un paio di giorni prima perché abbiamo notato che i biglietti finivano velocemente. Un autobus da Santiago all’isola di Chiloè, e viceversa, impiega circa 14-16 ore a seconda della compagnia e delle fermate.

Anche per le isolette vicine che volete visitare non ci sono particolari difficoltà. Infatti potete prendere dai vari paesi sull’isola di Chiloé autobus che vi condurranno direttamente sulle isole salendo a bordo di traghetti dediti al trasporto di mezzi. L’opzione più economica per raggiungere le isole dell’arcipelago di Chiloé è quello di imbarcarsi su questi traghetti a piedi in modo gratuito (con l’auto ha un costo) e una volta arrivati dall’altra parte prendere un bus da lì per raggiungere la destinazione finale o fare addirittura autostop, pratica molto comune da queste parti.

isola chiloé cile

Spero di avervi detto tutto. Se avete altre domande o dubbi chiedetemi pure e inserite Chiloè nel vostro itinerario di viaggio in Cile perché merita davvero.

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