Travnik: cosa vedere nella città natale di Ivo Andrić

Durante il nostro on the road nei Balcani c’è una piccola città della Bosnia che abbiamo visitato in poco più di mezza giornata e che mi è rimasta nel cuore, si tratta di Travnik.
Cosa vedere e cosa fare in questa città a 80 km da Sarajevo. 

travnik bosnia

In questa piccola città si respira un’atmosfera più autentica e di provincia, i turisti sono pochissimi e potete perdervi nelle stradine della città vecchia scoprendo scorci suggestivi e degni dei più rinomati borghi.

Per quanto oggi sia poco conosciuta e fuori dai maggiori itinerari turistici della Bosnia, Travnik è stata in passato, e per molti anni, una città importante per la storia del paese e dell’Impero Ottomano.

Durante l’occupazione dei turchi Travnik divenne la residenza dei visir, i governatori dell’impero. Nel 1800 a completare il quadro multiculturale già presente in città arrivarono anche i rappresentanti di Francia e Austria. In questo periodo Travnik divenne il più importante centro diplomatico della Bosnia e crebbe rapidamente diventando punto di riferimento per gli scambi commerciali e le produzioni di legno e tessuti.

In città si trovano varie testimonianze dei periodi di massimo splendore della città, mentre nel ‘900 è tornata alla ribalta per aver dato i natali al premio Nobel Ivo Andrić che qui ha ambientato il famoso romanzo “Le cronache di Travnik”.

Vediamo cosa fare a Travnik, cosa vedere e come lasciarci ispirare dalle citazioni dello scrittore.

Travnik: cosa vedere

Fortezza di Travnik

Non appena arrivati abbiamo parcheggiato proprio nella zona della fortezza di Travnik. Costruita tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo, venne ampliata durante la dominazione ottomana divenendo una vera e propria roccaforte difensiva tra le più grandi di tutta la Bosnia. La visita alla costruzione stessa diciamo che è trascurabile, almeno secondo me, ma la parte interessante è sicuramente la vista sulla città sottostante, data la posizione privilegiata. Oltre alle mura e ai bastioni, all’interno si trova una sala allestita con una collezione storica ed etnografica.

Orari: dalle 8 alle 19 da aprile ad ottobre; nel resto dell’anno aperta su appuntamento.
Biglietto: 2,5KM (€1,30 circa).

fortezza di travnik

Città vecchia

Nella zona della fortezza sorge, fin dall’epoca ottomana, la Stari Grad. Il paesino si sviluppa prevalentemente in pendenza, trovandosi nella zona alta della città e scendendo giù fino al livello del fiume Šumeće. Qui si trovano tre moschee che non potrete non notare, visti i consueti alti minareti che svettano sopra le case circostanti. Anche se non ci sono altri particolari luoghi di interesse, passeggiare per la città vecchia di Travnik è un’attività da non perdere perché qui si trovano scorci ed angoli assolutamente graziosi da vedere e fotografare. Ci sono i panni stesi alle finestre, i vecchini che con la mano ti salutano lungo la strada e poi potresti anche entrare nella bottega di un artigiano che a gesti cerca di spiegarti il suo lavoro.

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cosa vedere a travnik: stari grad

Il caffè di Lutvo

Tra cosa vedere a Travnik il caffè di Lutvo merita un posto speciale per la magia dei tempi andati che evoca.

Scendendo dalla città vecchia incontrerete il fiume Šumeće e quel tratto chiamato Plava Voda (acqua blu) per la limpidezza delle sue acque circondato da attività e locali, dove sorseggiare il tipico caffè o mangiare una trota. In questo angolino bucolico e scenografico, con ristoranti e piccoli negozi che si snodano negli stretti spiazzi che l’impetuoso scorrere del fiume lascia liberi, si trova anche lo storico caffè di Lutvo citato da Andrić nel suo romanzo “Le cronache di Travnik”.

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“In fondo al mercato di Travnik, sotto la sorgente fresca e gorgogliante del fiume Šumeć, è sempre esistito, da che mondo è mondo, il piccolo Caffè di Lutvo. Ormai neanche gli anziani ricordano Lutvo, il suo proprietario; da almeno cento anni egli riposa in uno dei cimiteri intorno alla città. Tuttavia si va sempre a “prendere un caffè da Lutvo”, e così ancora oggi il suo nome ricorre spesso nelle conversazioni, mentre quello di tanti sultani, visir e bey è da tempo sepolto nell’oblio.” – Ivo Andrić

Dopo aver letto queste parole non potevo che correre alla ricerca di questo localino a Travnik proprio nel tratto della Plava Voda.

Mi raccomando, una volta seduti ordinate un “caffè di Lutvo”: vi arriverà un caffè turco e un dolcino tipico (il lokum) con tanto di sigaretta e fiammiferi; proprio come era tradizione a fine ottocento e ai tempi dello scrittore premio Nobel.

travnik cosa vedere: caffè lutvo

Casa natale di Ivo Andrić

Un itinerario sulle orme dell’autore non può non includere la sua casa natale che si trova in Ulica Zenjak. Dal 1974 la casa è diventata un vero e proprio museo nelle cui stanze si può ammirare un’ampia collezione dei suoi testi e dei suoi libri, tra i quali la prima edizione del 1945 del romanzo già citato ambientato in città.

Al piano terreno della casa di Ivo Andrić si trova si trova il Caffè Consul, che merita anche questo un breve passaggio per la sua atmosfera un po’ decadente e di altri tempi.

Orari: 9:30 – 17:00 da aprile a ottobre; 9:00 – 15:00 nei giorni feriali e 10:00 – 14:00 sabato e domenica, nel resto dell’anno.
Biglietto: 2,5KM.

La moschea colorata

Cosa vedere a Travnik se non la Šarena Džamija? Questo luogo di culto, appunto soprannominato “moschea colorata”, si trova nel centro della città, alla fine del viale Bosanska e vicina ad una graziosa zona pedonale ricca di ristoranti che si affacciano sul fiume.

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Costruita nel 1757 venne distrutta da un incendio poco più tardi e di nuovo ricostruita a metà ‘800. Il suo nome deriva dagli affreschi che la decorano esternamente; questi rappresentano essenzialmente motivi floreali e vegetali. Se al primo piano si trova la moschea vera e propria con le sale dedicate alla preghiera, al piano terra si sviluppa un piccolo bazar.

Purtroppo quando eravamo in città noi non ci è stato possibile visitarla perché in quel periodo era sottoposta ad un’opera di restauro e risultava quasi completamente nascosta dalle impalcature.

Le turbe del visir

Con la parola “turbe” si intende le tombe tipiche del periodo ottomano, coperte da una specie di gazebo in pietra decorato e sorretto da colonne. Queste tombe si possono vedere a Travnik in diversi punti, per esempio lungo il viale principale ma anche dietro il caffè Lutvo.


Spero che questo giro a Travnik, cosa vedere e cosa fare nella città bosniaca vi sia piaciuto e vi abbia incuriosito. Solitamente si visita la Bosnia per vedere Sarajevo e Mostar, ma io vi consiglio vivamente un giro da queste parti per godere della vita più tranquilla e autentica del paese.

Il nostro giro è poi continuato poi nel tardo pomeriggio verso Jajce con le sue cascate nel centro della città.

4 thoughts on “Travnik: cosa vedere nella città natale di Ivo Andrić”

  1. Un birgo autentico, di quelli che in poche ore ti rapiscono! E infatti te ne sei innamorata.
    Se hanno poi punti panoramici dall’alto ancora meglio
    Il caffè servito con la sigaretta non l’avevo mai visto ci farei tappa spesso

  2. Che bello Sara, non conoscevo assolutamente questa cittadina, ma sembra davvero caratteristica e affascinante!
    Me la sono segnata, sperando di ritornare presto in Bosnia.

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