Escursione Doganaccia – Lago Scaffaiolo: come arrivare e consigli

Era un po’ di tempo che volevo fare una passeggiata in montagna, così quest’estate, dopo svariati pigri weekend al mare, abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso e intraprendere questa escursione sull’Appennino tosco – emiliano: dalla Doganaccia al Lago Scaffaiolo. Come arrivare? Cosa aspettarsi da questa passeggiata?

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Lago Scaffaiolo: come arrivare

Il Lago Scaffaiolo si trova sull’Appennino al confine tra la provincia di Modena e quella di Pistoia. Ovviamente i sentieri per raggiungere questa località sono molteplici, di varie lunghezze e difficoltà. Noi siamo partiti dalla provincia di Pistoia (Doganaccia), per questioni di vicinanza, e abbiamo affrontato questo sentiero facile, abbastanza breve e adatto a tutti.

Il punto di partenza è la Doganaccia (1547 mt), l’antica dogana di confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena. Da qui passate sotto il ponte dello skilift e poco più avanti incontrerete un bivio che conduce a due sentieri leggermente diversi. Proseguendo sulla sinistra lungo il sentiero MPT si può raggiungere in circa 50 minuti il passo della Croce Arcana a 1675 mt; seguendo invece il sentiero n. 66 affronterete un percorso più incidentato e ripido che vi condurrà però direttamente sul sentiero 00 GEA (Grande Escursione Appenninica) e al Passo della Calanca (1737mt). Noi abbiamo affrontato all’andata il primo percorso (senza però salire fino alle croce) e al ritorno il secondo.

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Affronterete le salite più ripide nella prima parte del percorso, nella seconda invece il terreno è piuttosto pianeggiante. Una volta raggiunto il Passo della Calanca, raggiungerete in circa 20 minuti il Lago Scaffaiolo. Come arrivare a questa località molto frequentata dagli escursionisti è abbastanza semplice; noterete subito che il lago viene raggiunto facilmente anche da molti bambini e famiglie alla ricerca del fresco e di una giornata di relax.

Il tempo totale di percorrenza, dalla Doganaccia al Lago Scaffaiolo, è di circa 1 ora e mezza.

Una volta raggiunta la vostra meta potrete finalmente rilassarvi lungo le sponde del lago o sugli immensi prati che lo circondano. Se non vi siete portati il pranzo al sacco, come invece abbiamo fatto noi, potete sedervi (se trovate posto) o ordinare qualcosa di gustoso e sostanzioso al Rifugio. Questo rifugio è il primo dell’Appennino, dedicato a Luigi Amedeo di Savoia, il Duca degli Abruzzi. Il rifugio, aperto nel 1878, è stato distrutto svariate volte da bufere e dalla guerra, e ricostruito nel 1911, 1926, 1965 e infine nel 2011.

Se avete ancora tempo a disposizione e se siete un po’ più allenati di noi, il percorso continua fino a raggiungere il Corno alle Scale (1945 mt).

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Cosa portare per un’escursione al Lago Scaffaiolo

La zona del lago è spesso soggetta a forti venti, anche nei giorni più caldi. Noi abbiamo fatto questa escursione sull’Appennino tosco – emiliano a fine luglio e nonostante le alte temperature, a tratti abbiamo sofferto un po’ il vento: per questo un k-way è più che necessario. Confrontandoci con altri amici che erano stati sul Lago Scaffaiolo lo scorso agosto, ci siamo resi conto di essere stati in realtà fortunati. Loro nonostante pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe, k-way e sciarpina hanno sofferto il freddo a causa del vento. Noi per fortuna ci siamo coperti solo a momenti e una volta sdraiati sui prati per l’ora del pranzo siamo rimasti in t-shirt, così come molti altri escursionisti. Vi consiglio quindi, anche d’estate, di non sottovalutare il freddo, partire organizzati e vestirsi a cipolla.

Il vento potrebbe trarvi in inganno, ma nelle belle giornata lassù il sole picchia comunque forte; vi consiglio di portare con voi una crema solare ed utilizzarla. Io come sempre sono tornata a casa con un bel naso rosso!

Il terreno su cui camminerete non è particolarmente difficoltoso; certo, se avete un paio di scarpe da trekking meglio, ma non sono indispensabili. Io avevo un semplice paio di scarpe da ginnastica e sono andate più che bene. Ovviamente sto parlando del periodo più caldo; se andate in inverno con la neve è tutto un altro discorso.

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Insomma, vi ho convinti a trascorrere una domenica diversa? Per me questa giornata è stata una vera boccata d’ossigeno; mi serviva proprio una bella passeggiata in mezzo alla natura!

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