Organizzare il cammino di Santiago: info e curiosità

Prima di organizzare il cammino di Santiago ogni pellegrino deve schiarirsi le idee su alcuni punti. Quanti km è lungo il cammino di Santiago? Quali sono le tappe del cammino? Quando farlo? Come preparare lo zaino? Dove dormire? Con questa guida cercherò di darvi le informazioni necessarie per partire preparati.

Intanto un accenno alla storia del cammino di Santiago.

Secondo quanto venne scritto da Luca negli “Atti degli apostoli” del Nuovo Testamento, sembra che Giacomo il Maggiore, dopo la morte di Gesù Cristo, compì il viaggio di evangelizzazione in Spagna, arrivando persino in Galizia, nel nord-ovest della penisola iberica. In seguito tornò in Palestina, luogo della sua decapitazione. La leggenda narra che i resti dell’apostolo furono trasportati nuovamente in Galizia dai suoi discepoli, con l’aiuto di un angelo, tuttavia per diversi secoli se ne perse memoria e tracce.

La leggenda vuole anche che dopo una lunga serie di segni del cielo, quasi fossero un miracolo, nell’anno 813 d.C. venne riscoperta la tomba di San Giacomo, in spagnolo “Santiago” dall’eremita Pelayo. La notizia giunse anche al papa e di lì a poco venne costruita una chiesa sul luogo del sepolcro attorno alla quale sorse la città di Santiago de Compostela (de campus stellae).

cammino di santiago

Lungo la strada

Dopo l’insediamento degli arabi nella penisola iberica, i cosiddetti mori, Santiago assurse a simbolo della riconquista cattolica da parte dei sovrani spagnoli: sono molti i racconti e i resoconti che narrano di quanto sia stato importante l’intervento spirituale di Santiago, raffigurato come santoguerriero, nell’aiutare i cattolici a sconfiggere i mori.

Dalla scoperta del sepolcro ai giorni nostri, a parte una fase di declino dei pellegrinaggi tra il XVIII e il XX secolo, dovuta all’abbandono delle strutture di accoglienza e di cambio di destinazione d’uso, il cammino di Santiago è stato percorso da una moltitudine di pellegrini.

Proprio negli anni ‘80 del ‘900, il cammino venne proclamato “itinerario culturale europeo” e grazie anche alla visita di Giovanni Paolo II, in parallelo all’incontro mondiale della gioventù, da quel momento ad oggi si è registrato un gigantesco afflusso di pellegrini che aumenta considerevolmente di anno in anno.

Ma veniamo a come organizzare il cammino di Santiago, alle informazioni pratiche e alle curiosità.

Percorsi e tappe del Cammino di Santiago

Un tempo i pellegrini diretti verso la città galiziana, compievano il percorso partendo dalla propria abitazione, da Gerusalemme, ma anche dall’Italia e dal resto dell’Europa cristiana. Ai giorni nostri, invece, la tendenza è di raggiungere con i mezzi i punti di partenza in Francia o in Spagna indicati dalle guide (a seconda del cammino prescelto). I pellegrini, una volta arrivati a Santiago, aver portato i propri ossequi alla tomba del santo e aver ricevuto la funzione religiosa presso la cattedrale di Santiago, si incamminavano verso quella che viene chiamata ancora oggi Finisterre (o Fisterra in Gallego), il cui nome proviene dal latino finis terrae, la “fine della terra”.

Finisterre

Finisterre in lontananza

Giunti al limite della terraferma, ogni pellegrino avrebbe raccolto una conchiglia dalle spiagge bagnate dall’Oceano, per poi rimettersi in viaggio nella direzione opposta.

Sono molte le “rutas de peregrinaciòn”, le vie di pellegrinaggio, percorribili per raggiungere la città galiziana. La più famosa è senza dubbio quella francese, conosciuta come “camino francés”. Qui sotto la mappa del percorso con le tappe del cammino francese, lo stesso che ho scelto di percorrere io. 

come organizzare il cammino di santiago tappe

Tappe standard del camino francés di Santiago

È da notare che le tappe del cammino di Santiago che vedete in questa immagine non sono punti da seguire alla lettera, questo percorso si è ormai standardizzato nel tempo ed è così che viene suddiviso dalle numerose guide sul cammino, tappa più tappa meno. In alcuni punti ci sono biforcazioni, cammini alternativi che portano ad altre località e che poi si ricongiungono con la via principale; si può seguire il sentiero comune oppure fare le deviazioni che ci ispirano. Mentre in altri punti siamo obbligati a seguire il percorso standard per ovvie ragioni di orientamento e pericoli.

Il mio cammino è durato ben 35 giorni, 32 per arrivare a Santiago e altri 3 per raggiungere Finisterre, totalizzando 860 km percorsi con una media di 24,5 km al giorno.

Oltre al camino francés, lungo circa 780 km, (anche su questo punto alcune fonti affermano 775 km, altre 790), ce ne sono molti altri, ecco i più famosi:

  • Cammino del nord
  • Cammino Aragonese
  • Via de la Plata
  • Cammino Primitivo
  • Cammino Inglese
  • Cammino Portoghese
  • Cammino di Finisterre e Muxía, le due località sull’oceano situate a circa 80 km di distanza da Santiago.

Appunto degno di nota: i vari cammini che attraversano la penisola riprendono figurativamente i solchi naturali della conchiglia che convergono nello stesso punto, Santiago.

Organizzare il cammino di Santiago

Quando fare il cammino di Santiago? Per organizzare il cammino di Santiago mi sento di avvisarvi soprattutto sul periodo scelto per intraprenderlo. Se decidete di mettervi in marcia in piena estate, sappiate che sarà molto caldo e ci saranno più persone. Il consiglio è di prenotare l’albergue per tempo il giorno precedente, oppure di alzarsi molto presto la mattina (se siete camminatori doc), alcune volte prima che il sole sia ancora sorto, e avviarsi verso la meta. Personalmente raccomanderei di prenotare, così da avere tutta la giornata a
disposizione e non doversi preoccupare di tutta la faccenda a fine giornata, con i piedi che implorano pietà.

Altrimenti, se optate per partire in bassa stagione o in altre stagioni, il problema del pernottamento si riduce di molto. Sono partito da Saint Jean Pied-de-port il 15 settembre e arrivato a Santiago a metà ottobre e non ho avuto questo problema, nonostante i pellegrini fossero comunque moltissimi.

percorrendo il cammino di santiago

Percorrendo una delle strade di campagna del cammino

Dove dormire lungo il cammino di Santiago

A Saint-Jean verrà consegnato un foglio enorme sul quale sono elencati tutte le località dall’inizio alla fine del cammino, insieme alle distanze, informazioni sugli albergues, numeri di telefono, numero posti letto nelle strutture e servizi offerti da queste ultime. Insomma, un promemoria indispensabile anche per i più preparati.

Per organizzare il cammino di Santiago e i relativi pernottamenti, vi sarà utile conoscere la differenza tra gli albergues pubblici e quelli privati.

I primi sono gestiti da associazioni degli amici del cammino, ex pellegrini, volontari o ordini religiosi di vario tipo. Le tariffe di queste strutture oscillano dai 5 ai 10 euro; in alcuni casi ci si può sistemare anche con una donazione libera, “donativo” in spagnolo. Nei suddetti luoghi è possibile pernottare solo una notte, tranne in casi di malattia o altri disagi, e viene data priorità ai camminatori, poiché rispetto ai ciclisti hanno bisogno di più riposo. Il ricavato di queste strutture viene perlopiù utilizzato per la manutenzione delle strutture stesse e in generale non per scopi di lucro. Infine ci sono regole da rispettare a livello di coprifuoco (di norma oscilla tra le 22 e le 23) e buon senso delle persone.

I secondi fanno parte di una rete di alloggi privati che richiedono una somma più alta per la sistemazione: dai 7 ai 15 euro in media. Nella maggior parte di questi non è previsto un coprifuoco, anzi viene date un codice numerico che è possibile digitare a qualsiasi ora per il rientro. Privati sono anche gli “hostales”, veri e propri alberghi, le “casas rurales” che corrispondono ai nostri B&B, e case private a conduzione familiare. In molti viene offerta la cena o la colazione o entrambe, incluse nel prezzo o con maggiorazione a seconda dei casi.

cammino di santiago tappe: O Cebreiro

Sosta a O Cebreiro

Come preparare lo zaino per il cammino di Santiago

Questione fondamentale quando pensiamo a organizzare il cammino di Santiago è la preparazione dello zaino. Elementi essenziali, oltre a biancheria e indumenti vari scelti in base alla stagione e alla grandezza dello zaino, sono:

  • sacco a pelo. (versione ripiegabile e leggero, non importa troppo pesante);
  • medicine. L’importante è portarsi qualcosa per fasciare, cerotti, anti-infiammatori, antidolorifici (paracetamolo), un farmaco per l’intestino, borotalco per i piedi o creme di varia natura ed efficacia. Crema solare per i più sensibili;
  • un paio di sandali. Sono comodissimi per far respirare il piede a fine giornata ed inoltre si possono indossare nelle giornate calde, soprattutto quando percorrete le Mesetas, l’altopiano arido di metà percorso tra Burgos e Leòn;
  • scarpe da trekking. Niente da dire, basta che non vengano indossate per la prima volta a Saint Jean, sarebbe la vostra morte, o quella dei vostri piedi;
  • calzini da trekking. Essenziale che non abbiano cuciture, altrimenti i piedi si costellano di “ampollas”, vesciche;
  • qualche molletta per stendere i panni e un sapone di marsiglia. Questo tipo di sapone è ottimo sia per il lavaggio a mano sia per fare la doccia;
  • k-way. Indispensabile soprattutto in Galizia, l’ultima regione, quella di Santiago, dove incontrerete un tempo non sempre favorevole;
  • occhiali da sole e cappello;
  • bastoni da trekking (per chi vuole o è abituato);
  • una torcia (è necessaria la mattina presto e la sera tardi, e può far sempre comodo).

Per gli indumenti penso che una felpa e un paio di pantaloni lunghi non guastino in ogni caso, a maggior ragione nelle mezze stagioni o da poter indossare con il freddo.

Tutto il resto, a mio avviso, è facoltativo per un semplice motivo: è inutile riempire lo zaino di cose delle quali non si conosce ancora la vera utilità. Lungo il percorso ci sono tantissimi negozi, farmacie, ospedali e quant’altro.

Qualora lo zaino rappresentasse un ostacolo alle escursioni giornaliere, è bene sapere che esistono varie agenzie che si propongono di trasportare gli zaini ad un prezzo che si aggira intorno ai 5-7 euro. In caso si decidesse di usufruire del servizio è necessario contattare l’agenzia il giorno prima in modo che non ci siano spiacevoli fraintendimenti. Ecco qui una lista delle principali:

Xacotrans 
Jacotrans
Camino Facil
Antzin 

Ricordi dal cammino di Santiago

Ricordi dal cammino

Come arrivare a Saint Jean

Una delle prime questioni da affrontare quando vi trovate ad organizzare il cammino di Santiago è come arrivare a Saint Jean, la prima tappa. Le principali città di snodo per SJ sono Lourdes, Biarritz, Bordeaux e Toulouse, di cui le prime due molto più vicine a SJ rispetto alle altre.

Dall’Italia c’è un volo comodissimo ed economico da Bergamo a Lourdes, ma c’è anche chi fa scalo nelle altre città francesi, o chi prende il treno fino al paese basco francese, cioè fino a Biarritz. Quest’ultima è raggiungibile praticamente da tutta le zone della penisola, l’unico problema è che comporta lo scalo. Per Bordeaux e Toulouse, esistono molti voli diretti, tuttavia proprio per questo motivo il prezzo lievita. Mentre dalla Spagna, quindi tornando indietro per SJ, si può atterrare a San Sebastián.

Personalmente, per raggiungere la partenza del cammino ho scelto di affidarmi a BlaBlaCar, un’app di carsharing ormai largamente conosciuta, con la quale è possibile condividere il proprio mezzo con altri utenti. Ogni tragitto viene caricato dal conducente che può essere contattato prima del viaggio dagli utenti per conoscere ulteriori informazioni. Il prezzo della tratta è stabilito in base ai km da percorrere, ed è sempre il conducente a decidere la tariffa.

Sono partito da Firenze effettuando due viaggi: Firenze – Nizza e Nizza – Bayonne; da quest’ultima ho preso il treno che collega Bayonne e SJ, unico modo per raggiungere con i mezzi la cittadella francese.

burgos cammino di santiago

Nella campagna di Burgos

La credenziale del pellegrino

La credenziale è di fondamentale importanza nell’organizzazione del cammino di Santiago. La “credencial”  non è altro che un documento sul quale vengono annotati le generalità dell’individuo, compreso la modalità di percorrenza che può essere: a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Le funzioni della credenziale sono essenzialmente tre. Prima di tutto è indispensabile per pernottare nei numerosissimi albergues. Presso ogni albergue è possibile ricevere il “sello” (timbro) da apporre sulla credencial. Del timbro sono fornite anche molte altre strutture, ad esempio ristoranti, locali, negozi e luoghi di interesse.

Secondo: la credenziale è necessaria per attestare che si è compiuto un percorso; una volta arrivati a Santiago viene rilasciato l’attestato ufficiale del cammino: la Compostela. Per avere la Compostela è fondamentale aver almeno percorso 100 km, per questo motivo infatti sono molti i pellegrini che giungono fino a Sarria con i mezzi e camminano quel centinaio di chilometri che bastano per avere la credenziale.

Ultima funzione è senza dubbio collegata alla questione della periodica registrazione del numero e della nazionalità di coloro che decidono di buttarsi in questa avventura.

come organizzare il cammino di santiago: arrivo a compostela

L’arrivo a Santiago di Compostela (peccato per la cattedrale in restauro)

I simboli del cammino

Sul cammino capiterà di imbattervi in tantissimi oggetti, simboli e immagini; qua sotto vi parlo di quelli che in generale sono i più celebri e riconoscibili.

  • la conchiglia, “la concha”. È senza dubbio l’emblema del cammino di Santiago. Ci sono vari racconti che spiegano l’importanza della conchiglia, alcuni reali, altri frutto di leggende. Per esempio si racconta che nella città di Bouzas, mentre si stavano celebrando le nozze di una coppia locale, lo sposo annegò insieme al suo cavallo, e proprio in quel frangente apparve l’imbarcazione con la quale stavano navigando i discepoli di Santiago con i resti dell’apostolo. Nel punto in cui apparve la barca ritornarono a galla i due corpi ricoperti di conchiglie. Quando i presenti seppero di San Giacomo, dissero che era stato un miracolo del santo. Da lì in poi la conchiglia venne adottata come simbolo per i pellegrinaggi a Santiago;
  • il bastone, “bordòn”. Veniva affidato all’inizio del percorso, rappresenta l’aiuto di Dio nei confronti del pellegrino ed è un ottimo strumento per scacciare animali pericolosi;
  • la bisaccia, “zurròn” o “pera”. È l’antico zaino dei pellegrini fabbricato con pelli di animali. Molto piccolo poiché avrebbe trasportato solo lo stretto indispensabile al sostentamento;
  • la zucca, “calabaza”. Non è altro che l’antica borraccia che veniva riempita con acqua o vino. Si legava al bastone o al vestito all’altezza dei fianchi;
  • la freccia gialla, “flecha amarilla”. Questo è il simbolo che permette in qualsiasi luogo di sapere dove dirigersi. La si trova raffigurata dappertutto;
  • il ceppo. È una specie di colonnina dritta e piantata in terra situata in molti punti del percorso insieme alla freccia, indica la direzione del percorso e la distanza da Santiago. Famoso è il ceppo di Finisterre con su scritto 0.0 km;
  • la Compostela. È l’attestato del cammino compiuto. In antichità serviva inoltre per dimostrare che colui che fosse stato obbligato a peregrinare per aver commesso reato, avesse infine scontato la propria pena. È necessario percorrere almeno 100km a piedi o 200km in bici per ricevere la Compostela.
conchiglia cammino di santiago

Uno dei tanti simboli del cammino di Santiago che incontrerete lungo la strada

Curiosità e luoghi particolari lungo il cammino

Anche se non indispensabili per l’organizzazione del cammino di Santiago, vi farà piacere conoscere alcune curiosità e alcuni dei tanti luoghi affascinanti intrisi di storia e storie nei quali vi imbatterete durante il cammino.

Il primo che mi sento di citare è senza dubbio la Fuente de Vino a Irache, una fontana a due bocche che eroga sia vino che acqua.

È impossibile poi non parlare delle cattedrali delle città più importanti, quali Burgos (patria del Cid), León con la sua cattedrale gotica di Santa Maria la Regia, Ponferrada dominata nei secoli dall’ordine dei templari, Astorga con il palazzo episcopale di Gaudì e Santiago con la sua plaza de Obradoiro. Singolare nel suo genere è anche il ponte del piccola località di Orbigo, lunghissimo e pieno di atmosfera medievale.

Ogni anno, il 5 ottobre, in occasione della festa di San Froilán, ha luogo la processione della Virgen del camino dalla Cattedrale di Leon al santuario stesso della Vergine. La strada che compie ogni anno la statua della vergine durante la festa si riempie di persone che si riuniscono in una festa popolare (chiamata romerìa) piena di colori, canti e balli.

cammino di Santiago tappe: Burgos

Cattedrale di Burgos

Altri due celebri luoghi sul cammino sono Alto del Perdon e la Cruz de Hierro. Il primo si trova poco dopo Pamplona, qui si trova una suggestiva installazione artistica che raffigura i pellegrini in marcia. Il secondo è un palo alto 5 metri con una croce di ferro in cima allo stesso. Luogo di raccolta spirituale del cammino. Il punto in cui è collocata la cruz è anche il punto più alto del cammino con i suoi 1500 metri circa.

Degno di nota è anche il paesaggio di O Cebreiro, paese di origini celtiche, nel quale si possono ammirare le “pallozas”, antiche abitazioni rurali di forma ovale con tetti in paglia.

Inoltre è d’obbligo una tappa a Melide per gustare il Pulpo a la Gallega da Ezequiel.

L’ultima curiosità che vorrei condividere riguarda senz’altro l’atmosfera di convivialità che si trova sul cammino, a partire dalle cene comunitarie negli albergues alle camminate insieme senza fine, dai pranzi con il menù del pellegrino (con una decina di euro si mangia bene e tanto, basta esibire la credencial) ai saluti di solidarietà e amicizia lungo il percorso a suon di “Buen Camino” e “Ultreya, suseya, Santiago”, rispettivamente “Buon cammino” e “forza, che più avanti e più in alto c’è Santiago”!

Guide, libri e film sul cammino di Santiago

Tra le guide per organizzare il cammino di Santiago potete scegliere quella che più vi attira e soddisfa, ce ne sono diverse. Tra gli editori più conosciuti:
– Terre di Mezzo
– Touring Club Italiano
– Ediciclo
– EDT – Lonely Planet

Tra queste guide io ho utilizzato quella del TCI, i cui punti di forza sono senz’altro la completezza in fatto di informazioni storiche, ma non eccessivamente pratica in quanto a suddivisione del percorso e schede esplicative sulle tappe. Tutto sommato una buona guida.

Un libro illustrato molto interessante è senza dubbio “Il cammino di Santiago” del TCI a cura di Fabrizio Ardito. Consiglio anche la lettura di Paulo Coelho e il suo “Il cammino di Santiago”, che ormai è diventato un must, ed infine un film dall’omonimo titolo dei libri citati diretto da Emilio Estévez.

 

7 thoughts on “Organizzare il cammino di Santiago: info e curiosità

    1. Posso capirti, anche io non lo sono…ma se ti posso tranquillizzare anche Gianni quando lo ha fatto non si era mai allenato in modo particolare prima di partire, solo tanta voglia! 🙂

    1. Grazie Federica! Si, devi lavorare su questa paura…ma come avrai letto per questo viaggio puoi anche raggiungere il luogo di partenza in auto o con altri mezzi, e magari puoi fare la stessa cosa al ritorno se hai un po’ di tempo a disposizione 🙂

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