Visitare Barcellona in tre giorni: itinerario

Visitare Barcellona in tre giorni, d’altronde come per ogni altra grande città, non è un’impresa semplice, ma ci si può fare.

Per chi di voi si cimenta con la sua prima volta in questa città, ecco un itinerario per visitare Barcellona in tre giorni.

Visitare Barcellona in tre giorni:

1° giorno

Il primo giorno di questi miei tre giorni a Barcellona è trascorso senza nessuna furia, girovagando per le sue vie, facendomi trasportare dai colori di questa città e dalle sensazioni, senza tanti programmi.
Il nostro appartamento era vicinissimo alla Rambla, che quindi è stata il nostro punto di partenza. Come ho già detto, questa famosa via non mi ha entusiasmato più di tanto ma è sicuramente un punto di riferimento per visitare Barcellona. Camminate con lo sguardo verso l’alto: i palazzi decorati, i terrazzini fantasiosi e i ragazzi affacciati sulla famosa via. Lungo il viale entrate nel famoso mercato de La Boqueria: un piacere non solo per il palato ma anche per gli occhi. Frutta, verdura, succhi, pesce fresco.

La Boqueria

mercat de la boqueria
Percorrete tutta la Rambla in direzione del porto e vedrete stagliarsi di fronte a voi il Mirador de Colom, una statua alta 60 metri all’interno della quale potete entrare e salire per scattare delle belle foto sulla Rambla e sul mare. Il prezzo del biglietto è di €6.

La Rambla

Vicino alla Rambla potete trovare la bellissima Plaça Reial: elegante, ordinata, luminosa, che mi ha ricordato l’altrettanto bella Plaza Mayor di Madrid. Passeggiando per le stradine del Barri Gòtic si incontra la Basilica di Santa Maria del Pi, Plaça Sant Jaume ed infine la maestosa Catedral all’interno della quale si può accedere gratuitamente (durante la messa si può accedere solo ad una parte limitata). Parallela alla Rambla, potete percorrere l’Avenida Portal de l’Angel, una grande strada pedonale strapiena di negozi.

la Catedral

la Catedral

La sera, nel nostro caso, ci siamo recate a Plaça d’Espanya a vedere i fuochi d’artificio in quanto era l’ultimo dell’anno. La piazza è dominata dalla Fontana magica, dalle torri veneziane e in lontananza dal bellissimo Museu nacional d’art de Catalunya.

2° giorno

Se il primo giorno ci siamo mosse interamente a piedi, il secondo dei tre giorni a Barcellona abbiamo anche utilizzato la metro per muoverci in zone più distanti tra loro. Anche se tutto sommato, con un po’ di buona volontà e tempo il tutto lo si può fare anche a piedi.

La nostra giornata è iniziata esplorando la parte opposta al Barri Gòtico. Sul lato destro della Rambla infatti si trova El Raval, il quartiere forse più autentico e anche un po’ malandato di Barcellona. Ma anche un quartiere pittoresco e caratteristico con i suoi numerosi bar e café.

El Raval

Percorrete Carrer dels Tallers e sbirciate nelle viuzze circostanti per fotografare le numerose serrande e portoni disegnati e colorati; dalla gelateria, al ferramenta, al negozio di CD, ognuno con la sua serranda decorata a tema.

street art Barcellona

Proseguendo lungo Carrer de les Ramelleres vi imbatterete in Plaça Vicenç Martorell, circondata da palazzi un po’ fatiscenti e personaggi strani ma sicuramente un angolo vero e vissuto di Barcellona. Perdendovi ancora tra le stradine, in Carrer del Carme potete accedere al grazioso chiostro della biblioteca dell’Istituto degli Studi Catalani. In breve da qui raggiungerete la Rambla più nuova di Barcellona: la Rambla del Raval. Da non perdere, la grande scultura del Gat del famoso artista Botero.

El Gat

Prendiamo la metro e scendendo all’Arc de Triomf ci gustiamo una bella passeggiata lungo il viale che porta al grazioso Parc de la Ciutadella. La bellissima fontana, gli artisti di strada, i giochi dei bambini, il laghetto, rendono questo posto veramente perfetto per un giro in relax senza furia.

arc de triomf barcellona

Parc de la Ciutadella

bambini al parco

Poco distante dal parco si trova la zona di El Born. Passeig del Born in particolare è un viale caratteristico con decine di bar e ristoranti, perfetti per assaggiare le tipiche tapas. Nel quartiere non  perdetevi la chiesa gotica più famosa di Barcellona: la Basilica di Santa Maria del Mar. In questo quartiere vivo e dinamico, se avete tempo, si trovano anche il Museo Picasso, il Mercato di Santa Caterina e il Palazzo della Musica Catalana.

Per concludere il secondo di tre giorni a Barcellona ci siamo gustate un po’ di sole e il tramonto sulle spiagge della Barceloneta. Oltre alla spiaggia, nel quartiere potete visitare il Mercat de la Barceloneta e i numerosi ristoranti che offrono dell’ottimo pesce. La zona quindi è ottima per passare la serata. Per raggiungere la spiaggia godetevi la passeggiata lungo l’animato Passeig de Joan de Borbò.

Barceloneta

3° giorno

L’itinerario per visitare Barcellona in tre giorni si conclude con una giornata dedicata a quel genio di Antoni Gaudì, un punto imprescindibile quando si parla di visitare Barcellona.

Come avevo già accennato, la visita alle famose opere di Gaudì a Barcellona non è per niente economica. Comunque in questo poco tempo probabilmente non avremmo fatto in tempo a visitare nulla di più di quello che effettivamente abbiamo fatto. Abbiamo così dedicato questa giornata alla visita della Sagrada Familia, del Park Güell e della Casa Battlò.

Il fattore che accomuna queste tre famose opere sono sicuramente i colori. Le vetrate della Sagrada Familia che riflettono luce di tutti i colori al suo interno, le ceramiche e i vetri di Park Güell e le bizzarre sculture sul tetto della Casa Battlò. Una visita a questa città vale sicuramente la pena anche solo per questi monumenti. Se avete tempo e soldi voi non perdetevi la Casa Pedrera.

sagrada familia

park guell e me

Casa Battlò

Come vi ho già linkato sopra, per maggiori informazioni sulla visita a questi monumenti ho dedicato un post a parte.

Finite le visite, per tornare verso casa o comunque verso il centro, abbiamo percorso l’elegante Passeig de Gràcia, un lungo viale pieno di negozi e ristoranti.

Abbiamo fatto il massimo per visitare Barcellona in tre giorni al meglio. Oltre alla Casa Pedrera, quello che mi è dispiaciuto di più non aver potuto vedere è stata la città dall’alto dei suoi monti: Montjuïc e Tibidabo. Voi vedete di non perderveli 😉

6 thoughts on “Visitare Barcellona in tre giorni: itinerario

  1. Sono stata a Barcellona qualche mese fa, per la prima volta, per un weekend lungo. Inutile dire che mi è piaciuta da matti e che non vedo l’ora di tornare per 1) mangiare di nuovo come non ci fosse un domani e 2) visitare tutte quelle cose che non sono riuscita a vedere e, leggendo il tuo post, mi rendo conto che ne ho ancora tante!
    Un abbraccio,
    Francesca

    1. Ciao Francesca! Io sinceramente non mi sono innamorata di Barcellona, ma sicuramente è una città da visitare. E anche io si mi sono persa un po’ di cose! :/

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