Ispirazioni per un viaggio in Marocco: 3 libri e un pittore

Manca ancora qualche giorno alla partenza ma in realtà io mi sento in viaggio in Marocco già da qualche mese. E cioè da quando ho acquistato il biglietto aereo.

Sempre di più mi piace immergermi nella cultura e nella storia dei paesi che decido di visitare, viaggiare con la mente prima ancora che con i piedi, sentire odori, immaginare persone e le loro storie, vedere colori, strade e botteghe animarsi quasi come fossi già lì. Per questo prima di partire per il Marocco mi sono dedicata alla lettura di 3 libri che vi consiglio in caso vogliate organizzare un viaggio in Marocco, o comunque se siete incuriositi da questo paese.

viaggio in Marocco

“In Marocco, romanzo” di Tahar Ben Jelloun è un vero e proprio viaggio all’interno dell’anima di questo paese così complesso, così sfuggente e dalla mille sfaccettature. Un racconto fatto da tanti piccoli racconti. Ci immergiamo nella vastità delle bellezze naturali del Marocco, dal deserto visto come custode e culla delle più antiche tradizioni del Maghreb, al mare visto come speranza, un affascinante miraggio. Si parla di furberie, ladruncoli, corruzione, ignoranza, ma anche ospitalità, generosità, ricchezza interiore pronta ad essere condivisa con lo straniero che decidere di aprirsi al Marocco e al suo popolo con onestà e rispetto. Dai paesini più sperduti ancora fermi al Medioevo, alla Tangeri cosmopolita e festaiola degli anni ’50 abitata da artisti, mecenati e scrittori europei e americani.

Questo libro è pieno di citazioni da appuntarsi. Citazioni che con la loro poesia cercano di svelare al lettore un mondo socchiuso, orgoglioso e geloso che tende a nascondere allo straniero certi suoi aspetti negativi ma ben radicati, mentalità e abitudini alle quali ormai il marocchino si è rassegnato ma che non vuole svelare al turista che invece deve saper cogliere solo gli aspetti migliori del Marocco.

Scene di strada in Marocco (da Flickr - pic by Carlos ZGZ)

Scene di strada in Marocco (da Flickr – pic by Carlos ZGZ)

“Il Marocco non si concede, non si dà. forse bisogna sorprenderlo nel sonno o quando è insonne, in una notte di luna piena. Il Marocco è un enigma da sedurre con garbo.”

“Le voci di Marrakech” di Elias Canetti è un piccolo libro un po’ datato (le vicende risalgono al 1954) che ci trasporta nella più importante città marocchina e ci fa scoprire i suoi vari aspetti attraverso racconti ed episodi vissuti in prima persona dall’autore. Dall’incontro con i cammelli nei mercati cittadini, ai bambini di strada, ai sinistri mendicanti e ciechi, al quartiere ebraico, all’importanza dei marabutti, alla confusione dei suk e dei suoi caparbi commercianti, ai cantastorie così convincenti che ipnotizzano lo spettatore nonostante quella lingua incomprensibile.

“Accanto alle botteghe dove si vende soltanto, ce ne sono molte altre davanti alle quali si può osservare come gli oggetti vengono fabbricati. Così l’osservatore vede fin dall’inizio come si fanno le cose, e questo lo mette di buon umore. Perché fa parte del nostro desolante modo di vivere moderno l’esser costretti a ricevere in casa ogni cosa bell’e fatta, pronta per l’uso, come uscita da magici e orribili congegni. […] E’ una pubblica attività, è un fare che esibisce se stesso insieme all’oggetto finito. In una società che tiene nascosto così tanto di sé, che agli stranieri cela gelosamente l’interno delle sue case, la figura e il volto  delle sue donne e perfino i suoi templi, queste intensa ostentazione del produrre e del vendere è doppiamente affascinante.”

nel souk

Nel souk (da Flickr – pic by Matthew Paulson)

Siamo di fronte al Marocco di 60 anni fa, eppure leggendo questo libro penso che è proprio quello il Marocco che ancora nel 2016 mi immagino: la confusione, la povertà, i contrasti, i personaggi strani.

Lo troverò davvero così come mi aspetto il Marocco? Forse no, forse anche lui si è un po’ addolcito e lasciato corrompere dall’occidentalizzazione (almeno in certe località).

Il terzo libro che ho letto in realtà è ambientato in Marocco solo nelle ultime pagine (per il resto ci troviamo in Algeria), ma poco importo perché qui il vero protagonista è il deserto. “Nel paese delle sabbie” mette insieme vari racconti e appunti di Isabelle Eberhardt (svizzera di origine russa) che a soli 22 anni si è avventurata come una nomade nelle regioni più impervie del Nord Africa vestita da uomo: “vestita come si conviene ad una ragazza europea, non avrei mai visto niente, non avrei avuto accesso al mondo, poiché la vita esterna sembra essere stata fatta per l’uomo e non per la donna”.

deserto Marocco

Nel deserto de Marocco (da Flickr – pic by Thomas Maluck)

Un libro denso di descrizioni dettagliate dei paesaggi che la scrittrice attraversa lentamente a dorso del suo cavallo o di un cammello, in compagnia di varie tribù e personalità della gendarmeria e funzionari pubblici, persone comune e marabutti. Sole, albe, tramonti, dune, cammelli, tende, tè, kif, luci, ombre, deserto, tanto deserto descritto con una poesia unica che ci trasmette il tutto quasi come fosse un grande sogno.

Il Marocco attraverso l’arte

Se mi sono lasciata suggestionare dal Marocco anche sotto forma d’arte è anche grazie all’ultimo capitolo (una lettera in realtà) del libro di Tahar Ben Jelloun dedicata al pittore francese Delacroix che di questo paese si era innamorato.

Eugène Delacroix rimase folgorato dal fascino dell’Oriente esattamente nel 1832 quando venne invitato dal re francese ad un unirsi ad una delegazione per fare visita al sultano del Marocco. Testimoni del suo entusiasmo sono sette taccuini di schizzi e appunti ed un album di acquerelli.

taccuino Marocco Delacroix

Questo viaggio fa maturare il pittore dal punto di vista artistico, ancora maggiore attenzione e importanza riconosce Delacroix da questo momento all’elemento luce. Luce che influenza e trasforma i colori, una luce unica che è riuscito a catturare solo nel Marocco e nel suo deserto.

taccuino Marocco Delacroix

Anche dal punto di vista umano Delacroix rimane colpito dal paese, dalla semplicità del sue persone e della loro vita: “[…] queste persone non possiedono altro che quel mantello dentro il quale camminano, dormono e vengono sepolti. Eppure hanno l’aria soddisfatta […]”.

Molte delle opere marocchine di Delacroix, come l’album con gli acquerelli, si trovano al Louvre di Parigi.

Sultano del Marocco - Delacroix

Grazie a tutte queste suggestioni, sopravvalutate o meno, non vedo l’ora di catapultarmi nella confusione delle stradine di Marrakech, di lasciarmi cullare dalla calma del deserto e meravigliare di fronte ai colori e alle geometrie degli zullayj tipici che formano incredibili mosaici.

Che dite, ho fatto venire anche a voi un po’ di voglia di Marocco?

35 thoughts on “Ispirazioni per un viaggio in Marocco: 3 libri e un pittore

  1. Ciao Sara, anch’io ho letto il libro di Ben Jelloun e “Isabelle, amica del deserto” di Mirella Tenderini che racconta appunto il viaggio di Isabelle attraverso il Nord Africa. E come ben dici tu, nel libro di Jelloun ci sono un sacco di citazioni. Ti consiglio vivamente il libro “La casa del Califfo”. Dopo il tuo viaggio in Marocco apprezzerai ancora di più la lettura di questo libro reale e molto divertente.

  2. Ciao Sara, grazie per questo post ricchissimo di spunti. In effetti mi sono ritrovata molto, rispecchia davvero ciò che ho vissuto nel mio viaggio in Marocco. E, da amante dei libri quale sono, mi piacciono tanto anche i suggerimenti letterari che ho già provveduto a messo in lista ;). Brava e…buon viaggio!

    1. Benissimo! Sono felice di aver colto prima di partire un briciolo delle spirito marocchino. Spero che il viaggio sia all’altezza delle mie aspettative, ma credo proprio di si!

    1. Se ami leggere, dovresti provare ad entrare in un paese prima ancora di visitarlo. Avrai ancora più voglia di partire 😉

  3. Se ripenso al mio viaggio dell’anno scorso….e penso che tu stai per partire da sola, non posso che dirti: Ti stimo sorella!! Ti chiedi se in Marocco troverai confusione..sappi che la troverai ancor prima di scendere dall’aereo. Non appena uscirai dal tuo primo giro all’interno del souk di Marrakech, ti sentirai come se qualcuno ti avesse preso a sberle; ma basterà che tu ci rientri perchè quel vortice di colori, suoni e profumi ti sorprenda conquistandoti. Ti seguirò con moooltissima attenzione!

    1. A due giorni dalla partenza non nego di avere l’ansia, ma d’altronde ci convivo da sempre ed è così prima di ogni viaggio. Allo stesso tempo so che però mi innamorerò di questo paese e di questo viaggio. Questa la ritengo un po’ una prova per affrontare da sola qualche viaggio più lungo e più lontano. Se la supero, mi sentirò pronta a tutto 😉

  4. Vedrai che ti innamorerai del Marocco…è successo a me !
    Non posso starne lontana e ogni 6 mesi devo ritornare…soprattutto il deserto mi chiama !

    1. Ne sono convinta! Sto già pensando a tutto quello che non riesco a fare in questo viaggio e che dovrò tornare una seconda 😀

    1. Grazie! Io lo aspettavo da tanto questo viaggio, vediamo se il mio racconto in questi giorni vi farà venire ancora più voglia di visitare questo paese 😉
      A presto

  5. Uhhhh sono emozionata per te! Non solo per la meta… ma anche e soprattutto per il fatto che sarai da sola!! Mi raccomando tienici aggiornata 😀
    Io è tanto che vorrei andare in Marocco ma per un motivo o l’altro rimando sempre. L’altro giorno ho visto dei buoni voli per Marrakech per il ponte dell’8 dicembre e ci sto facendo un pensierino, in caso non avessi tour da fare. Intanto seguo te!! 🙂

    1. Vi aggiorno si,si! Per fortuna sia su Marrakech che su Fez vola Ryanair, quindi si trovano spesso buone occasioni. Vedrai che il momento giusto arriverà presto 😉

  6. Bellissimo questo articolo, Sara! Il Marocco è anche tra i miei TravelDreams del 2016 e, anche se so già che quest’anno non riuscirò ad esaudirlo, spero di riuscirci prima o poi! Questi libri sembrano averti scatenato un sacco di suggestioni, spero tanto che il tuo viaggio ne sia all’altezza! Da come ne parli, io credo proprio che lo sarà 🙂
    Mi incuriosisce soprattutto il terzo libro…tu non dimenticare di venire a consigliarceli su Exploreading! 🙂
    Un abbraccione 🙂

    1. Grazie mille Agnese! Si, parto davvero con aspettative alte (come quasi sempre :)) e sono sicura che non mi deluderà, nonostante le ansie degli ultimi giorni visto la partenza in solitaria. Ci sentiamo più tardi nel gruppo Exploreading, c’avevo già pensato 😉

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